Area Privata

pagina iniziale > Costo del carburante


Il costo del carburante anche nel nostro Paese sta crescendo di alcuni cent di euro al mese, forse meglio dire a settimana.

  • Uno dei problemi principali è la bassa efficienza dei motori, delle macchine e dei sistemi in generale. L'efficienza per molti anni non è stata considerata e adesso si sta cercando di correre ai ripari in soluzioni che dovevano essere applicate 10 anni fa. Il rendimento ideale (a basso-medio numeri di giri) dei motori termici arriverebbe al massimo al 40 - 45% per i diesel e 33 - 37 % per i ciclo otto alimentati a benzina. Attualmente il rendimento reale è del 15 - 25%.
  • Secondo problema è legato ai consumatori stessi che si sono ostinati ad avere macchine sproporzionate per l'uso, con velocità massime incompatibili con il traffico e con le strade e con la fisica.
  • La velocità massima non è indice di velocità media e di minor tempo di viaggio. Anzi, un'auto con bassi consumi richiede un rifornimento ogni 1000 km, se si fa un unico rifornimento  (risparmiando sul tempo e consumo durante la sosta), mentre un'auto dagli alti consumi e con un utente che mette carburante poco alla volta (10 - 15 litri, 15 -25 euro) litri alla volta, si trova a essere piu' lenta.
I costruttori si stanno adeguando, immettendo nel mercato automobili euro 5 ready, con riduzione della cilindrata del 15% e quindi con consumi inferiori del 15%  a parità di potenza.
Ma ancora non basta. La prossima tappa sara' la riduzione della potenza massima e del peso (correttamente si indica con la massa in ordine di marcia), per avere una riduzione di almeno un 30% sui consumi, dato che si prevede un rincaro dei carburanti del 50%.

La riduzione del peso avverrà (progressimamente un piccolo passo alla volta) abbandonando la vecchia tecnologia del ferro, sostituendo con le leghe di alluminio.
La soluzione ideale sarebbero i materiali compositi, come carbonio e kevlar, ma per il momento questa tecnologia sta passando dagli aerei militari agli aerei civili, ipotizzando una buona riduzione dei pesi e quindi dei consumi.
Per arrivare sulle automobili ci vorrà tempo, soprattutto per riconvertire gli stabilimenti industriali attuali.

Se le caratteristiche di efficienza sarebbero paragonate a quelle di frigoriferi o a lampadine,  potremmo avere in pochi anni automobili che consumano un terzo dell'attuale.

 In realtà di potrebbe arrivare a metà consumo:


  • adottando la riduzione del peso impiegando leghe di alluminio
  • riducendo il numero di giri massimo dei motori e quindi la potenza massima (chi mai viaggia a 6000 giri al minuto?) portandolo a 5000 giri al minuto per i " benzina - gpl - metano " e a 4000 per i " diesel ", migliorando la guidabilità ai medi-bassi regimi
  • riducendo la cilindrata e usando un solo motore (uno "a benzina" e uno "diesel") per ogni modello di automobile
Attualmente si inizia a pensare ad automobili con una percorrenza superiore ai 30 km con un litro di carburante.


GPL: allunga la vita del motore, riduce le emissioni alla scarico e le emissioni di soldi dal portafoglio o dal proprio contocorrente. Inconvenienti legati alla capacità del serbatotoio e quindi autonomia di 400 - 500 km (salvo aumentarla con la riduzione dei consumi dei motori). Prezzo circa la metà della benzina. Diffusione distributori: in aumento, attualmente circa 3000 impianti.

METANO: allunga di moltissimo la vita del motore, riduce le emissioni alla scarico e notevolmente le emissioni di soldi dal portafoglio o dal proprio conto corrente. Inconvenienti legati alla capacità del serbatotoio (le bombole) e dal loro peso (anche se si sta abbandonando l'acciaio per i materiali compositi) e quindi autonomia di 200 - 300 km (salvo aumentarla con la riduzione dei consumi dei motori). Prezzo circa un terzo della benzina. Diffusione distributori: in aumento, attualmente circa 800 impianti.

Powered by ReadyContent
Copyright © 2007 Giovanni Colangelo